Leggere uno dei volumi di Teresa Radice e Stefano Turconi, per me, è sempre un po' come tornare a casa, in uno spazio dove sentirmi al sicuro, certa che, una volta girata l'ultima pagina, sarò arricchita di nuove emozioni, parole, messaggi importanti e incantevole bellezza. Dopo aver tanto amato Il porto proibito, forse il mio preferito dei loro lavori, sono andata alla scoperta delle storie delle varie ragazze del Pillar. Tess l'avevo già incontrata in precedenza, ma tra le pagine del terzo volume la ritroviamo in viaggio insieme al suo amato Capitano Yasser Allali. La penna di Radice e le tavole di Turconi ci trasportano in due ambientazioni suggestive: da un lato tra la luce, i colori e i profumi di Algeri, dall'altro lato tra lo sfarzo dei palazzi nobiliari di Napoli e Caserta.
Oggi vi parlo di Nel giardino della follia, di Edmondo De Amicis, un piccolo reportage del papà di Cuore, che ci porta con sé in un manicomio, tra donne che hanno smarrito il senno per varie ragioni, e davanti alle quali l'autore riflette anche su qualcosa di molto più intimo, personale e straziante: la perdita di suo figlio. Fa parte della collana I classici ritrovati pocket.
Ci sono libri che ti attraggono con forza, anche se ti hanno avvertito che potrebbero essere una lettura complessa. Con i miei amici di carta mi piace mettermi un po' in gioco, andando a scoprire sempre qualcosa di diverso, d'inconsueto, di nuovo. Quando le ragazze di Safarà mi hanno proposto Il fazzoletto della figlia di Pipino, di Rosmarie Waldrop ne sono rimasta particolarmente colpita (e le ringrazio di cuore per aver pensato a me e avermi dato fiducia; è stata una bellissima sorpresa).
Siamo quasi a metà del mese e, quindi, direi che sia venuto il momento di pensare alle novità in uscita a febbraio!
Devo dire che ne ho trovate diverse, per me molto interessanti e come sempre varie. Ci sono ritorni, nuove voci, graphic novel dai disegni splendidi e libri illustrati per bambini che possono essere un valido modo per poter parlare loro di argomenti molto importanti e attuali.
A volte i social ti permettono di scoprire profili molto interessanti.
Non so come ho trovato quello di Sabrine, ma sono rimasta subito colpita dal suo modo di divulgare l'arte. I suoi video ti permettono di accedere all'opera, mostrandone non solo la storia e i dettagli, ma anche le emozioni. Quando ho scoperto che aveva scritto un libro, l'ho subito inserito nella mia lista dei desideri. Per fortuna mia sorella e la sua famiglia me ne hanno fatto un bellissimo dono per Natale e così eccomi qui a parlarvi un po' di questo delizioso omaggio all'arte, che mi ha permesso di tornare non solo ai quadri già conosciuti e amati, ma anche di scoprirne altri di una bellezza straordinaria. L'arte e la letteratura riescono sempre a regalarmi emozioni difficili da trasmettere a parole. Ma ci proviamo.
Il libro che vi consiglio oggi è Nessun dipinto mi spezzerà il cuore, di Sabrine El Mayel in arte Je Suis Sabrine, pubblicato da Becco Giallo.