I principi dello stagno Finn è il primo romanzo di Lars Elling, autore, illustratore e pittore norvegese che, dopo aver lavorato a lungo nel campo dell'arte, debutta per la prima volta anche in quello letterario, ottenendo un folgorante successo in patria. A noi arriva grazie alla casa editrice 21Lettere, ed esce proprio oggi in tutte le librerie (ringrazio di cuore Valentina per avermi dato l'opportunità di leggerlo in anteprima).
Da oggi vi propongo una serie di articoli dove racchiudo tutti i titoli che ho trovato a tema Palestina, suddividendoli in varie sezioni: narrativa, saggi vari, biografie - memoir - testimonianze, racconti e poesie, graphic novel e libri per bambini e ragazzi. Devo ringraziare alcune persone che tra instagram e facebook mi hanno aiutata a conoscere qualcosa di nuovo, non vi cito, solo perché ho paura di dimenticare qualcuno; anche se la maggior parte dei titoli sono frutto della mia ricerca.
Spero che tutto ciò possa essere utile. Spero che possiate trovate almeno un titolo o più che possa fare per voi.
Non dimentichiamoli. Diamo loro voce. Diamo loro ascolto.
Iniziamo con i Romanzi.
Vi avevo già proposto diversi papà della letteratura e dei film sia l'anno scorso che nel 2021.
Quest'anno vorrei aggiungere qualcosa in più, in un viaggio tra altri libri che non ho ancora citato, qualche film, e perché no anche serie tv.
La paternità è un tema che è stato sviscerato in modi molto diversi nel mondo letterario, televisivo e cinematografico, trovando riscontro anche nella realtà. Ci sono padri amorevoli, disposti a fare di tutto per i loro figli; padri severi, che faticano a esprimere le loro vere emozioni, e padri assenti, la cui mancanza può lasciare un trauma duraturo nei bambini, influenzando il loro futuro. Esistono anche padri violenti e figure paterne non biologiche che, pur non essendo legate da vincoli di sangue, offrono un valido supporto a bambini abbandonati a sé stessi. Alcuni papà donano perle di saggezza e infondono messaggi preziosi nei figli, e altri sono disposti anche a sacrificare la propria vita per qualcosa di più importante. Insomma, sono tanti gli esempi, che cercherò anche di riportare un po' qui sulla base di quello che ho letto e visto, ma anche con un accenno ai consigli che ho ricevuto.
Quando ho visto questo libro, mi sono sentita subito attratta. È ormai chiaro che, accanto ai mondi di finzione, ho bisogno di avere uno sguardo costante sul presente. Perché ora che quel velo è stato sollevato, voglio continuare a conoscere la verità su molti contesti. Anche se turba e fa profondamente male.
Sospesa. Una vita nella trappola dell’Europa è un reportage di Mariangela Paone, una reporter specializzata in informazione internazionale. In queste pagine ha scelto di raccontare la storia di Rezwana Sekandari, una giovane donna afghana che ha perso tutta la sua famiglia nel terribile naufragio del 28 ottobre 2015 nei pressi dell'isola di Lesbo quando aveva solo tredici anni. Attraverso una serie di fili invisibili, persone che erano lì quel giorno o che hanno conosciuto e aiutato Rezwana, l'autrice non si limita a narrare la sua vita precedente e attuale e la terribile esperienza, ma invita anche a riflettere sul limbo emotivo di coloro che non possono neanche piangere sulla tomba dei familiari dispersi in mare; e sul limbo burocratico causato da assurde leggi sul diritto d'asilo in Europa.
Un libro importante, bellissimo e fondamentale, soprattutto oggi che il mondo sta scivolando sempre più in un baratro senza fine.
Ti sei mai chiesto cosa ci sia dopo la morte?
Esiste davvero una distinzione tra Paradiso, Purgatorio e Inferno? E come è realmente l'aldilà?
Nel corso dei secoli molti hanno cercato di offrire la propria visione, ma quella di Éric Chevillard nel suo romanzo Santo Cielo - pubblicato in Italia da Prehistorica Editore - è senza dubbio originale e intrisa di ironia, pur non risultando affatto banale o superficiale.
Ho già avuto modo di approcciarmi alla sua scrittura con Rovorosa, una sorta di fiaba moderna con un finale che mi aveva lasciato decisamente senza parole. Ogni volta, però, so che potrebbe sorprendermi e non sono mai del tutto sicura di ciò che andrò a leggere.
Con la sua incredibile ironia, Chevillard è riuscito a suscitare in me una certa dose di risate, ma anche qualche riflessione tra una battuta e una piccola ginnastica spirituale!