Oggi voglio proporvi due generi letterari: la poesia e il racconto. Io non me ne intendo molto di poesia, anche se sarei curiosa di approfondire un po' di più quella di Mahmud Darwish il poeta nazionale della Palestina, di cui ho letto i tre racconti Una trilogia Palestinese (non vi consiglio, però, di partire da questo testo come primo approccio al tema, prima bisognerebbe conoscere un po' la Storia per non perdersi nella narrazione). Tra i racconti mi piacerebbe molto leggere Foglie di Gelso. Racconti palestinesi di Aysar al-Saifi, Palestina 2048 di Basma Ghalayni, Le ferite ci raccontano di Ziad Khaddash e la raccolta di racconti di fantascienza Arabilioso.
Romanzi, Saggi, e con questo terzo articolo a tema Palestina, vi propongo una serie di libri sulle biografie, i memoir e le testimonianze reali. Credo che sia fondamentale, infatti, ascoltare più nel profondo le voci di chi ha vissuto e continua a vivere sulla propria pelle le privazioni, le torture, l'orrore, ma anche l'amore, e sentimenti forse più positivi, nonostante la tragedia di tutti questi anni. Purtroppo in questo caso non ho avuto ancora modo di leggere nulla, quindi non posso darvi dei consigli più mirati. Ma se siete interessati, provate a segnarne alcuni e ponetevi in ascolto. È importante. Io sicuramente voglio farlo. Qualche titolo l'ho già segnato. Ammetto che sarei molto interessata a leggere soprattutto le testimonianze più attuali, come Diario da Gaza, Wi’am Qudaih, Hassan e il Genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l'hanno salvato, Alhassan Selmi e Raffaele Oriani, e Le chiavi di casa. Un diario da Gaza, Sami Al-Ajrami, ma non solo.
Nel precedente articolo ho cercato di condividere tutti - o quasi - i romanzi sulla Palestina. Oggi, l'articolo sarà ben più lungo, perché ho cercato di raccogliere i vari saggi che sono stati scritti nel corso degli anni sul tema. Ce ne sono tantissimi, sia di voci Palestinesi che non. Secondo me, accanto a un buon romanzo, è bene aggiungere questa tipologia di letture, per comprendere meglio quello che realmente è accaduto e sta anche oggi continuando ad avvenire in quella terra.
Il mio consiglio è di iniziare da alcuni volumi di Ilan Pappé (ad es. 10 Miti su Israele e Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina), perché così avrete una visione chiara e “semplice” della Storia. Poi dovete dedicare assolutamente del tempo a Laboratorio Palestina di Antony Loewenstein, è un libro che vi farà aprire gli occhi anche sul mondo, sulla storia e sull'attualità. A me ha fatto piuttosto male, ma ora mi sembra tutto tristemente più nitido. Ho dei testi ancora da leggere, mentre mi piacerebbe recuperare qualcosa di Edward W. Said, ma anche il testo di Rashid Khalidi mi ispira molto.
Iniziamo subito, perché la lista è veramente lunga.
Da oggi vi propongo una serie di articoli dove racchiudo tutti i titoli che ho trovato a tema Palestina, suddividendoli in varie sezioni: narrativa, saggi vari, biografie - memoir - testimonianze, racconti e poesie, graphic novel e libri per bambini e ragazzi. Devo ringraziare alcune persone che tra instagram e facebook mi hanno aiutata a conoscere qualcosa di nuovo, non vi cito, solo perché ho paura di dimenticare qualcuno; anche se la maggior parte dei titoli sono frutto della mia ricerca.
Spero che tutto ciò possa essere utile. Spero che possiate trovate almeno un titolo o più che possa fare per voi.
Non dimentichiamoli. Diamo loro voce. Diamo loro ascolto.
Iniziamo con i Romanzi.
Il 25 Aprile è una data a cui tengo molto, in verità oserei dire a cui tutti dovremmo osservare con assoluto rispetto e dare la giusta importanza.
Anche quest'anno ho voluto dedicare ampio spazio ad alcune letture a tema. Mi sono concentrata su titoli di cui non si sente molto parlare e generi diversi, che possono così avvicinare anche i più giovani a questa pagina di storia del nostro Paese. Lo scorso anno vi ho consigliato tre titoli, a mio parere fondamentali. Alla fine dell'articolo, troverete anche un elenco più completo di tutti i testi che vi consiglio assolutamente di recuperare, se non lo avete già fatto.
La fotografia è forse l'arte che più amo, non solo osservare, ma anche praticare. O perlomeno, un tempo era così. Ho trascorso diversi anni in compagnia della mia reflex, a catturare storie, momenti, sguardi, sorrisi, emozioni, arte e paesaggi. Ho ricevuto anche complimenti, seppur quasi sempre non mi sentissi convinta. Quanta frustrazione nel vedere quella foto con difetti, o così distante da come l'avevo immaginata! Poi, però, forse anche per la situazione che abbiamo vissuto negli ultimi due anni che ha scatenato una forte e spiacevole reazione in me - provo troppa noia e insofferenza nel solo uscire di casa -, ho avuto un blocco. La reflex riposa nella sua custodia dentro a un cassetto, nel silenzio. A volte provo come la sensazione di aver strappato via una parte di me. Ma non voglio forzarmi. Forse, un giorno, tornerà quella passione.
Leggete racconti? Vi piacciono?
Seppur romanzi e saggi siano i generi che preferisco, a volte mi piace dedicarmi anche ai racconti. Nelle raccolte, soprattutto, è facile trovare storie che ci appassionano e altre che non sembrano lasciare troppa traccia ed emozione, ci sta, no?
Eppure ogni tanto mi piace leggere narrazioni brevi, da scorrere in poche ore (o minuti) e cercare di comprendere se quell'autore o autrice sia veramente bravo a scrivere. Sì, perché almeno io sono dell'idea che se la tua penna è buona, puoi riuscire a suscitare una qualche emozione e riflessione anche in poche pagine.
Ci sono libri che ti catturano sin dalla trama o anche dalla copertina. E forse, in qualche arcano modo, sai che sono le letture giuste per te, quelle che sapranno rispondere a tutto ciò che cerchi quando leggi. Uno di questi è sicuramente “Le stanze buie” di Francesca Diotallevi.
Del libro ne ho già parlato in una recensione scritta per Let's Book, ma per alcuni testi ci tengo a condividere qualche riflessione anche nel mio blog. Perché meritano, e anche perché in fondo è questo lo scopo del mio piccolo angolo virtuale: diffondere la bellezza, collezionare ricordi, farli scoprire anche a chi decide di leggermi.
E allora, se vi va, seguitemi e andiamo insieme nelle Langhe.
Ieri volevo condividere un articolo in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna, ma ammetto di non esserci riuscita perché completamente assorbita dalla lettura dell'ultimo capitolo dell'Amica Geniale. Pensandoci, però, credo che sia importante anche in questo caso non ridurre tutto a un unico giorno. Nel mio blog ho sempre parlato di donne: donne scrittrici, o vere protagoniste di romanzi e saggi, e continuerò a farlo sempre. Ho comunque contribuito a consigliare qualche titolo per lo speciale di Let's Book che vi invito a scoprire!
Tra (i pochi) aspetti positivi del bookstagram c'è la possibilità di scoprire titoli che magari ti sono sfuggiti: uno di questi è Le disobbedienti di Elisabetta Rasy, che ho trovato proprio scorrendo le pagine di lettrici che seguo. Ne sono subito rimasta attratta, perché amo molto l'arte.
Nel mio percorso di conoscenza della Storia e della Memoria della Shoah (e non solo), quest'anno ho deciso di spingermi un po' oltre, andando a recuperare qualche testo riservato ai più piccoli, ma che può sicuramente colpire anche gli adulti. Durante le mie ricerche mi sono imbattuta, in particolare, in tre titoli che mi hanno molto colpita in primo luogo per le bellissime illustrazioni. Ma anche le storie, poi, si sono rivelate commoventi e adatte, a mio modesto avviso, a narrare una delle più tragiche pagine di Storia anche ai bambini.
Sono convinta che iniziare a far conoscere certi temi sin dall'infanzia sia molto importante: i bambini con la loro sensibilità possono ascoltare, far sedimentare certe storie dentro di sé, porre domande e formarsi. Sì, i primi piccoli passi per crescere con empatia e conoscenza, rispetto e ricordo. Almeno questo è il mio parere.