Pochi giorni fa mi sono iscritta in biblioteca, qui a Torino. Avevo voglia di leggere un libro e ho colto l'occasione giusta per fare la tessera. Quando vivevo in Ascoli i momenti più belli li ho trascorsi proprio lì, con magiche lezioni-spettacolo di Cesare Catà, ricerche per la tesi, ma soprattutto tanti libri, alcuni dei quali sono tornati a casa con me, per un mese, ma mi hanno donato tanto. Amo acquistare libri, ma... per chi ama così tanto leggere e circondarsi di questi preziosi amici ma non ha tutti questi soldi diventa difficile. E così le biblioteche ci vengono in aiut
Sono già trascorsi cinque giorni dall'inizio di Settembre, ma non potevo non inserire le mie “note di bellezza” per il mese appena passato. L'estate è volata con così tanta rapidità, da rendermi forse un po' triste. Se è vero che il caldo assurdo di questi mesi è riuscito a uccidere un po' anche me, che tendo a sopportarlo bene, mi mancheranno le giornate piene di luce, quella sorta di leggerezza che questa stagione riesce a trasmettere. L'Autunno e l'Inverno mi rattristano un po', soprattutto perché la notte - anche se la amo - arriva troppo presto. Questo forse è l'aspetto ch
In questo articolo mi ero promessa di iniziare una nuova rubrica di riflessioni: scrivere delle “note di bellezza” alla fine di ogni mese. E voglio provarci. Caro Luglio, sei stato un mese intenso e bello. Un mese di grigliate tra famiglia, colleghi e nuovi conoscenti. Un mese di viaggi e di ritorni a casa. Un mese di scoperte di nuovi luoghi, di verde, e di respiro. E se c'è stato anche un momento no, per fortuna è passato in fretta. Sei stato un mese di una nuova consapevolezza: se mi sento tanto frenata lo devo solo a me stessa, alla mia incapacità - ancora - di credere i
È da un po' che non racconto più delle mie avventure a Torino. Non so bene perché. Forse perché avevo altre cose da scrivere, forse perché rimandavo sempre. Oggi, però, volevo lasciare un attimo da parte i libri e concedermi uno spazio forse più personale. Chi ama scrivere, a volte, ha voglia anche di raccontarsi, o semplicemente far fluire i troppi pensieri che affaticano la mente. Sono quasi 9 mesi che sono arrivata qui e avevo voglia di riflettere un po'. Come vanno le cose? Mi sto integrando con questo “profondo e lontano” nord? Provo meno nostalgia? E soprattutto, sono
Quando vivevo in Ascoli andavo al cinema raramente.Soprattutto perché il più delle volte - se non sempre - dovevo andarci da sola.Passava la voglia, a meno che non ci fossero film a cui tenevo particolarmente.Da quando sono a Torino la situazione è notevolmente cambiata. Complice il mio amore che ama il cinema, ci andiamo spesso - ma quanto costano però i biglietti qui? In Ascoli molto meno! - e quindi, perché non tornare a parlare anche di film?Non sono una critica cinematografica, non ho le carte giuste per parlarne in maniera dettagliata e tecnica, però mi piace molto condividere
Tempo di bilanci, di ricordi e di nuovi propositi. E così, finalmente, trovo il tempo di tornare sul blog. Quest'anno ho deciso di dedicare tutto il mio tempo agli affetti, per questo non ho scritto nulla prima. Vivere lontana dalla mia famiglia mi ha fatto comprendere ancor di più quello che almeno per me è il vero senso del Natale: passare del tempo con i propri cari, donarne il più possibile, perché la vita scorre in fretta e le occasioni diventano sempre più poche, soprattutto ora che la distanza ci separa. E nonostante un po' di - solito - nervosismo a casa, ho trascorso dei bei giorni di festa. È stato bello tornare, nonostante la stanchezza - e l'ansia! - per il lungo viaggio da sola (quasi 10 ore di treno, con tre cambi). Ho rivisto i miei genitori, le mie sorelle, nonni, zii, cugini, e la mia amatissima nipotina. Ho ricevuto di nuovo l'affetto e le fusa delle mie gatte, che mi erano mancate tantissimo - vivere senza queste creature è davvero dura, ma spero che nel futuro io possa avere la possibilità di averne un altro -.
Buongiorno lettori! È da un po' che non mi faccio sentire sul mio blog, ma queste settimane sono state ricche di impegni e non ho avuto proprio il tempo materiale per scrivere. Ho tanto di cui parlarvi, tante emozioni, tante belle avventure. Questo 2018 è stato un anno molto particolare e anche molto bello. L'anno del mio cambiamento, l'anno in cui ho avuto tanta di quella ansia come non ne ho mai provata prima, ma anche di tante soddisfazioni personali e slanci di coraggio che mi hanno sorpresa e spinta a credere un pochino di più in me stessa. Ho intenzione di scrivere un lungo post a
Un computer. La mia musica del cuore e ritrovo un po' il mio spazio. La prima settimana a Torino è passata e ovviamente ci sono stati alti e bassi, almeno per quanto riguarda il mio umore. Essere una persona sensibile non aiuta, e mi sono accorta di quanto sia vero che se non muti dentro di te, se non cerchi di star bene con te stessa, puoi andare anche dall'altra parte del mondo ma non starai meglio. E questo è il mio scopo ora. Cercare di star bene con me stessa. Altrimenti questa vita non ha senso. In questi primi giorni ho scoperto nuove piccole realtà di Torino, una città c
A volte capita di dover fare delle scelte molto grandi, che spaventano e ti riempiono la testa di mille dubbi. Scelte di vita che ti spingono ad allontanarti da casa, a fare km e km, separandoti - almeno fisicamente e per certi periodi - dal luogo in cui sei cresciuta e in cui hai vissuto gran parte della tua esistenza, e da affetti importanti - che siano umani o animali -. In realtà sono molto sorpresa da me stessa. Per tutta la vita ho avuto sempre grandi difficoltà a prendere delle decisioni. Ho sempre aspirato a volar via da un luogo che, seppur amato, non riusciva a donarmi qu
"Quale strada facile? Non esiste una strada facile..." "... Tu che cosa vuoi?" Nel mio bulletjournal avevo segnato molti articoli da scrivere sul blog, ma se da un lato tendo a organizzarmi molto le attività e la vita, dall'altro non riesco sempre a rispettare tutto. Soprattutto perché nella scrittura molto va a ispirazione e sensazioni del momento. C'è una domanda che si fa molto spesso più per gentilezza che per conoscere il vero stato d'animo delle persone: "Come stai?". È quello che mi ripeto spesso. Come stai, Marta? Vorrei dire di star bene, di essere felice e piena di e