Libri

29 gen 2025

Libri

Image: Le Malaveglie. Storie di paura popolare, di Filippo Cerri

Ricordo che da piccola osservavo un'anziana del mio paesino fare uno strano rituale con acqua e olio a mia nonna. Non ho nitidi tutti i dettagli, ma so che era per togliere l'invidia, il malocchio. Tradizioni che ormai si sono perse (e mi dispiace non aver appreso nulla a riguardo) o che, forse, continuano a essere ancora vivide in quelle piccole realtà di campagna dove la modernità e il progresso non hanno eroso del tutto certe credenze. Crescendo è sempre rimasta in me la passione per il folklore, per quelle antiche suggestioni, che forse facevano paura, ma permettevano di dare una risposta - forse - a certi eventi inspiegabili. 
Quando ho visto Le malaveglie di Filippo Cerri pubblicato di recente da effequ (ringrazio di cuore Silvia per la copia cartacea!), ne sono subito rimasta attratta. Si tratta di una raccolta di storie folk-horror che si nascondono nei luoghi della Maremma, e che l'autore ha scelto di far riaffiorare a suo modo.

23 gen 2025

Libri

Image: Maghe e streghe d'Italia, di Pierluigi Serra

Maghe, streghe e folklore: poteva mai non attrarmi un titolo del genere? Sono ormai tanti anni che questi temi mi affascinano tantissimo, e la curiosità non può essere mai saziata del tutto. 

Maghe e streghe d'Italia di Pierluigi Serra è un saggio che ci porta in un vero e proprio viaggio nel nostro Paese, dal nord al sud dell'Italia, alla scoperta di donne realmente esistite che hanno praticato la magia, e che soprattutto sono state vittime di una delle pagine di Storia più dolorose, quella dell'Inquisizione. A guidarci due figure opposte, ma ugualmente degne di nota: da un lato Circe, donna saggia che incarna in pieno il ruolo di maga e incantatrice; dall'altra Catherine Polus, una bambina di soli otto anni, accusata di stregoneria nel 1662. Neanche davanti al suo corpicino di bimba, hanno provato pietà: tra torture, violenze fisiche e privazioni, Catherine confessò i suoi rapporti con il Diavolo, di cui era amante e serva, e finì la sua vita in un rogo. Sorte impietosa di moltissime altre donne (e anche uomini).

Sono loro che ci portano a scoprire le storie di altre donne, alcuni più note, altre meno, ma che riemergono dalle nebbie della Storia. 

20 gen 2025

Libri

Image: Country Zombie Apocalypse 2, di L. Filippo Santaniello

Vi ricordate le prime avventure di Al e suo nonno Igino contro i Ritornanti? Del primo racconto della serie Country Zombie Apocalypse, di L. Filippo Santaniello ne avevo scritto in questo articolo.
E ora torniamo proprio in quella realtà umbra, per scoprire quali altre avventure attendono Al, i suoi nonni, e Resident Ivo che a loro si è unito in questa caccia piena di sangue, ma anche ironia, che può disturbare per le immagini splatter, e tuttavia divertire grazie alle battute esilaranti soprattutto di Nonno Igino e Nonna Clotilde.

Ma, a differenza del primo racconto, molto più orientato all'azione, qui c'è un viaggio nel passato e nei sentimenti, che ci permette di conoscere in maniera più profonda il personaggio di Al.

17 gen 2025

Libri

Image: La cattedrale di nebbia, di Paul Willems

Ho un problema. Sento sempre quel bisogno di capire in profondità un testo, di trovare le chiavi di lettura, di andare oltre per sentirmi pienamente appagata. A volte, però, forse anche per qualche mio limite, non riesco a comprendere del tutto. E nasce in me quel conflitto interiore che mi porta a sentirmi un po' sbagliata. 

Tuttavia ci sono letture in cui basterebbe solo lasciarsi andare alla narrazione, alla forza evocativa delle immagini, leggere le simbologie senza andare per forza a cercare il vero significato. E, così, riesci ad apprezzare un testo anche quando non riesci a farlo tuo del tutto.

Mi è successo con il primo libro di Safarà che ho preso al Salone del Libro, e che ho finalmente letto di recente. 

La cattedrale di nebbia è una raccolta di sei racconti, nati dalla penna di uno dei più grandi eredi della letteratura fiamminga: Paul Willems.

13 gen 2025

Libri

Image: Il Polacco, di Claire Clairmont & Mary Shelley

Mary Shelley, Lord Byron, Percy Shelley... sono nomi ormai molto noti, no?
E se dicessi: Claire Clairmont
A lungo è stata etichettata sempre e solo come la sorellastra di Mary Shelley, passata alla storia - come scrive Miriam Chiaromonte nella postfazione al testo da lei tradotto, di cui vi parlerò oggi - come una presenza intrusiva, scomoda, invadente, invaghita del marito della sorellastra e sua musa. 
Di lei si sa poco, o forse all'interno di quella cerchia di scrittori e poeti, è rimasta un po' nell'ombra. Se si vanno ad analizzare i suoi diari, però, Claire si distingue per la sua determinazione, la passione e l'indipendenza e per le sue dichiarazioni in favore dell'emancipazione femminile. Un personaggio storico a cui guardare e che è sicuramente importante approfondire, partendo da un testo, l'unico che è rimasto: Il Polacco, che di recente è stato pubblicato da Vintura Edizioni, in una traduzione integrale e annotata.

10 gen 2025

Libri

Image: Il fantasma della Roccaforte, di Rosa Mulholland

Il 2024 è stato l'anno che mi ha portata a leggere numerosi racconti. Forse perché non avevo la mente per pensare a romanzi molto più lunghi, forse perché accanto a saggi profondamente interessanti, ma anche estenuanti per i temi trattati (in primo luogo quel che sta accadendo in Palestina), avevo bisogno di storie più brevi, ma non per questo meno avvincenti. Da amante del gotico e del soprannaturale, delle ghost stories e delle case infestate, sono rimasta attratta da una delle nuove pubblicazioni di Galaad Edizioni, per la collana Lilliput. Una casa editrice che pubblica molti classici, spesso poco noti, e che merita particolare attenzione. Ringrazio anche di cuore per avermi inviato una copia.

Quello che amo fare, e ormai penso che si noti, è anche allontanarmi dai soliti autori e autrici, per scoprire qualcosa di nuovo. Di Rosa Mulholland, ad esempio, non sapevo nulla. Leggere il suo racconto “Il fantasma della Roccaforte” è stato, quindi, un modo per avvicinarmi alla sua scrittura, che ho molto apprezzato più che per la trama in sé - che ripropone in verità molti elementi classici del genere gotico -, per la descrizione dei luoghi e di ciò che accade, per questo sfondo onirico, che va a unire il mondo dei morti con quello dei vivi, e lo fa soprattutto attraverso non solo un gioco di ombre e di luci, ma anche tramite la potenza della scrittura, attraverso la quale si cerca di riporre rimedio a un male fatto e ritrovare, forse, così un po' di pace.

9 gen 2025

Libri

Image: Il sogno semplice di un amore, di Martina Tozzi

Tornare alla penna di Martina Tozzi ormai per me è una certezza. So di ritrovare tra quelle pagine una voce capace di far trasparire le intense emozioni del cuore. Riesce a trasportarmi tra le fumose strade di Londra, tra odori pungenti e amori contrastati, tra indomite passioni e profondo dolore, o magari nella sferzante bellezza della brughiera, dove tre sorelle e un fratello cercano di trasportare su carta i loro giochi, le loro vite, le loro anime.

Infine, eccoci di nuovo a Londra. In un negozio di abiti prima, e poi tra colori e tele, tra amori e sofferenze, tra sogni e incubi. Ci affacciamo dalla porta per scrutare l'estro creativo di alcuni uomini che amano denominarsi i PreRaffaelliti, e tra loro spicca una donna dalla folta chioma rossiccia, gracile, ma determinata. La loro musa. Ma non solo. In lei è forte la scintilla della creazione, tra parole poetiche e disegni e lo sbocciare di un amore che sembra ostacolato dal destino.

Elizabeth Siddal, Lizzie, entra nelle nostre vite, lasciandoci con un cuore pieno: non solo di bellezza, ma anche di dolore, di sofferenza e, allo stesso tempo, ci mostra temi importanti soprattutto per una donna del tempo. L'indipendenza, il coraggio di seguire il proprio sogno d'amore, ma anche d'arte, di poesia. La forza di non cedere alle leggi di una società assurda, ma di credere con forza che anche per una donna ci sia la possibilità di esternare al mondo la propria arte. 

7 gen 2025

Libri

Image: Gennaio 2025 in libreria: le novità più interessanti del mese

Iniziamo questo nuovo anno con alcune prossime uscite in libreria che hanno attirato il mio interesse. Ovviamente non sono tutti titoli che acquisterei, anche perché è veramente impossibile leggere tutto quello che si vuole (e di libri ne escono sempre troppi), ma sono libri che secondo me vale la pena prendere in considerazione (e alcuni finiscono comunque nella mia wishlist!). Come sempre ci tengo a specificare che le date potrebbero variare [nota: nell'articolo di dicembre, infatti, due titoli sono stati spostati a gennaio. Li ho indicati lì, quindi non li ritroverete qui]; io mi sono attenuta a quelle indicate su ibs o, in alcuni casi, nelle newsletter delle case editrici menzionate. 

24 dic 2024

Libri

Image: Il Grinch, di Dr. Seuss

Di certo avrete visto il famoso film con Jim Carrey nei panni del burbero e scontroso Grinch, o forse avete visto il cartone del 1966 o ancora il nuovo film del 2018? Ma avete mai letto veramente il libro? Oggi vi parlo proprio de Il Grinch, la splendida opera in versi di Theodor Seuss Geisel, conosciuto con lo pseudonimo di Dr. Seuss. Un racconto per i più piccini, ma anche per i grandi che forse hanno un po' smarrito il vero spirito del Natale. Per chi come me si sente un po' come quest'essere dal cuore più piccolo di tre taglie, ma che in verità ci aiuta a comprendere il significato profondo di tale festa, che negli anni è diventata troppo commercializzata.

21 dic 2024

Libri

Image: Lady Macbeth. God Save the Queen, di Debora Benincasa

Credo che il Macbeth sia la mia opera preferita di William Shakespeare, se non LA sicuramente una di quelle che amo di più. È per questo che quando ho notato questo titolo all'ultimo Salone del Libro di Torino, non ho resistito. Amo il teatro e avevo anche voglia di conoscere una nuova realtà editoriale. Così, questo libriccino è tornato a casa con me, anche se ha dovuto attendere il suo momento per essere letto. Lady Macbeth è una figura che mi ha sempre affascinato molto, nonostante la sua crudeltà e oscurità. E anche la versione che ne dà Debora Benincasa in questo suo monologo - Lady Macbeth. God save the Queen -, mi ha ammaliata.