Vi avevo già proposto diversi papà della letteratura e dei film sia l'anno scorso che nel 2021.
Quest'anno vorrei aggiungere qualcosa in più, in un viaggio tra altri libri che non ho ancora citato, qualche film, e perché no anche serie tv.
La paternità è un tema che è stato sviscerato in modi molto diversi nel mondo letterario, televisivo e cinematografico, trovando riscontro anche nella realtà. Ci sono padri amorevoli, disposti a fare di tutto per i loro figli; padri severi, che faticano a esprimere le loro vere emozioni, e padri assenti, la cui mancanza può lasciare un trauma duraturo nei bambini, influenzando il loro futuro. Esistono anche padri violenti e figure paterne non biologiche che, pur non essendo legate da vincoli di sangue, offrono un valido supporto a bambini abbandonati a sé stessi. Alcuni papà donano perle di saggezza e infondono messaggi preziosi nei figli, e altri sono disposti anche a sacrificare la propria vita per qualcosa di più importante. Insomma, sono tanti gli esempi che cercherò anche di riportare un po' qui sulla base di quello che ho letto e visto, ma anche con un accenno ai consigli che ho ricevuto.
Padri nei libri
Gli altri anni ho menzionato i padri della letteratura che più ho amato, dal mio adorato Atticus Finch, a Jean Valjean, passando per Geppetto, Rhett Butler, Re Lear e anche forse nomi meno conosciuti del mondo dei fumetti, come Fabien (di Non è te che aspettavo), e Ismail (di Non stancarti di andare). Quest'anno vorrei citare qualcosa di diverso. Ci proviamo.

Ogni mattina a Jenin, di Susan Abulhawa
Tra le tante immagini di questo meraviglioso, ma straziante libro, mi è rimasta impressa quella di una bambina, Amal, protagonista di questa storia), che abbracciata al suo adorato papà, aspetta il sorgere del sole con un libro in mano. Non posso fare a meno di pensare a quello che continua ad accadere in Palestina. Immagino e vedo - attraverso dei video - quei padri così innamorati dei propri figli, e poi stringere quei corpicini morti tra le braccia, disperati. Non meritano tutto questo. Vorrei tanto immaginarli diversamente: vederli come Amal e il suo papà, a osservare un meraviglioso tramonto o forse un'alba, stretti stretti, e magari sfogliando le pagine di un libro.
Papà disse: “Possono portarti via la terra e tutto quello che c'è sopra, ma non potranno mai portarti via quello che sai o le cose che hai studiato”. Avevo sei anni e i bei voti a scuola diventarono la moneta di scambio per conquistarmi l'approvazione di papà, che desideravo come non mai. Diventai l'alunna più brava di tutta Jenin e imparai a memoria le poesie che mio padre amava così tanto. Anche quando il mio corpo diventò troppo grande per il suo grembo, il sole ci trovava sempre abbracciati e con un libro tra le mani.
Un giorno nella vita di Abed Salama. Anatomia di una tragedia a Gerusalemme, di Nathan Thrall
Anche qui, tra i tanti personaggi presentati, troviamo la figura di un padre - Abed - che cerca disperatamente di ritrovare il corpo del suo bambino di cinque anni, vittima di un incidente tra lo scuolabus che portava questi piccoli in gita, e un tir israeliano. Un padre che dovrà sopportare umiliazioni, checkpoint, controlli e mille problemi, pur di riavere almeno il corpo del suo piccino. Questa storia vera diventa anche un pretesto per far conoscere al mondo qual è la vera vita dei palestinesi, sempre sottoposti a controlli, dolore e oppressione.Un albero cresce a Brooklyn, di Betty Smith
Johnny Nolan, il papà della giovane protagonista di questo bellissimo romanzo, è un sognatore, un cantante, bello e sentimentale, quanto fragile e facile preda dell'alcool e della malinconia. In netto contrasto con la forte personalità di sua moglie, Katie.
È un padre vulnerabile e malinconico, pieno di sogni che però non riesce ad afferrare in modo pratico. Francie, sua figlia, nonostante le sue imperfezioni, lo ama. Un personaggio sicuramente complesso.Stelle meccaniche, di Alessia Principe
Qui protagonisti sono due ragazzi, che vivono in una sorta di mondo distopico regolato dagli Arcolai, dal Tempo e dal principio del Talento. Un pianeta in cui il sole è scomparso, così come le stelle.
Ma, tra gli altri personaggi spicca la figura di Geremia, il padre di Tito - uno dei due protagonisti - che sogna di poter rivedere il sole e fuggire in quel lembo di terra non toccato dal buio: l'Antartide, l'unico luogo che sembra non essere stato colpito da questo buco nero.Il popolo dell'autunno, di Ray Bradbury
Anche in questo caso c'è l'amicizia tra due ragazzi, che dovranno scontrarsi con un misterioso e oscuro Luna-Park.
Ma un altro personaggio fondamentale della storia è il padre di Will, Charles. Un uomo di cinquantaquattro anni tormentato dai rimpianti e logorato da una costante tristezza. Una di quelle persone che teme di aver perso tempo nella sua vita, così mosso dalla ricerca di una possibile perfezione, che lo ha spinto a prendere in mano le cose forse troppo tardi. Charles si sente vecchio e non riesce a instaurare un vero e proprio rapporto con quel figlio così giovane, nel quale si riflette come in uno specchio rotto. Charles è anche l'uomo che cerca risposte nei libri e spesso ve ne trova, anche nella tragedia imminente che ben presto rischierà di minare le loro esistenze.Viola e il blu, di Matteo Bussola
Protagonisti di questa dolce storia sono Viola e il suo papà. Attraverso una serie di domande e possibili risposte, ci ritroveremo insieme a loro a riflettere su molti temi attuali e di profonda importanza: perché, se la piccola Viola ama il blu, devono imporle il colore rosa? Chi lo ha deciso? È importante e fondamentale essere unici, anziché chiusi in una gabbia ben precisa; ma c'è una riflessione anche sulla complessità di affrontare una società piena di stereotipi difficili da estirpare.Buonanotte, signor Tom, di Michelle Magorian
Questo libro è bellissimo. Qui, come dicevo all'inizio, non troviamo un padre di sangue, eppure Tom si rivelerà essere la miglior figura genitoriale per il piccolo William. Tom è un uomo all'apparenza burbero e severo, a cui è affidato uno dei bambini allontanati da Londra verso la campagna nel corso del secondo conflitto mondiale. È una situazione che inizialmente può sembrare assurda e fuori luogo, ma poi, pian piano si crea un rapporto bellissimo e commovente tra di loro. Sia William sia Tom sono due solitudini che s'incontrano, due vite spezzate che possono ricucirsi insieme. Anche se le loro cicatrici non potranno mai svanire, possono però essere alleviate dal balsamo di un nuovo, potente, amore.L'anno in cui imparai a leggere, di Marco Marsullo
Qui di padri ne abbiamo due, uno biologico, e uno che si ritrova a occuparsi del bambino della sua neo-fidanzata che è dovuta andare via per realizzare il suo sogno. Tre “piccoli uomini” con i propri problemi, ma uniti in un certo senso dalla paura di essere dimenticati, dall'abbandono della persona amata. Sono anche influenzati dal modo in cui sono stati cresciuti, il che li porta ad avere difficoltà nell'esprimere gesti d'affetto, nel comunicare sentimenti. Tuttavia, una stagione dopo l'altra, riusciranno in un certo qual modo ad appoggiarsi l'uno all'altro, ad affrontare ogni difficoltà, come una vera famiglia.Quando muori resta a me, di Zerocalcare
È un fumetto molto intimo che Zerocalcare dedica principalmente a Genitore 2, ossia suo padre, con il quale ha sempre avuto un rapporto complicato, fatto di non detti, di difficoltà a elaborare ed esprimere le proprie emozioni. Questa incomunicabilità tra padre e figlio, in verità, scopriremo presto essere una sorta di catena che lega più generazioni. Di padre in figlio, fino a Zerocalcare stesso.Pelle d'Asino (nella versione di Cécile Roumiguière, illustrato da Alessandra Maria)
Concludo con una fiaba e una domanda: e se un padre volesse sposare sua figlia? Ecco, forse questo possiamo inserirlo tra i padri tossici da evitare. Eh.
Padri nei film d'animazione
Nel mondo Disney ci sono diverse figure di padri, mentre tende spesso a mancare la madre. Padri soprattutto affettuosi e pronti a dare profondi insegnamenti ai loro figli, ma anche a tracciare un percorso per la loro storia e i loro sogni. Ne ho selezionati alcuni che amo molto!

Mufasa & Simba. Simba & Kiara. [Il Re Leone]
Il Re Leone e il seguito sono sicuramente tra i classici della Disney che più amo. È facile pensare subito a Mufasa quando si pensa a un possibile papà da citare, no? La sua tragica fine ci spezza il cuore, ma lui vive in Simba, e non potrà mai essere dimenticato. Basta guardare il cielo, perché i re del passato li osservano dalle stelle.
Anche Simba diverrà papà di Kiara, una piccola leonessa che non si rivelerà poi così distante da suo padre. Pronta a esplorare la savana e a innamorarsi proprio di colui che dovrebbe essere il suo nemico. Ma sono un'unica realtà no? Il rapporto tra Simba e Kiara, in particolare, mi ha sempre emozionato moltissimo. (Oh, poi sono ispirati ad Amleto e Romeo e Giulietta, quindi come posso non amarli?).Marlin, il papà di Nemo. [Alla ricerca di Nemo]
Un papà amorevole, ma anche ansioso e fin troppo protettivo. Ha perso tutto e gli rimane solo il piccolo Nemo, ma non si rende conto che non lasciarlo libero può rappresentare un problema. Ha un amore incondizionato per suo figlio ed è pronto ad affrontare ogni pericolo pur di ritrovarlo. Quel viaggio sarà anche un modo per rendersi conto che va bene proteggere il proprio “bambino”, ma anche cercare di comprendere che Nemo deve imparare a cavarsela da solo, e fidarsi di lui e della sua indipendenza.Tritone, il papà di Ariel. [La sirenetta]
Anche la figura di Tritone non è così distante da quella di Marlin. Non è un padre perfetto; è autoritario e a tratti oppressivo, ma solo perché vuole proteggere le sue figlie e teme di perderle a causa della crudeltà degli uomini. Ma, pian piano, anche lui imparerà a comprendere quanto sia importante lasciar andare Ariel, permetterle di seguire i suoi sogni e l'amore. Il finale riesce sempre a commuovermi.Fa Zhou, il papà di Mulan.
Un uomo rispettoso delle tradizioni e pronto al sacrificio. Eppure, è anche un padre amorevole, che finirà per essere profondamente orgoglioso del suo fiore più raro e più bello di tutti. Mulan rompe le convenzioni di genere, lo fa anche per proteggere quel padre amato che sa che non potrà essere utile in guerra. Quello spirito di sacrificio che ha il padre, lo ha anche sua figlia. Io adoro il loro rapporto.Wilden, il papà di Ian e Barley [OnWard].
In verità, il papà è già morto quando la storia inizia, ma c'è una possibilità di rivederlo, per un'ultima volta. Nel corso del loro viaggio, i due fratelli riusciranno a comprendersi e a unirsi ancora di più. È sicuramente più una storia incentrata sul legame tra fratelli, ma la figura del padre sarà la chiave per la crescita di tale rapporto.Bernie, il papà di Ember [Elemental].
Anche qui, in realtà, i temi principali sono altri, ma nel rapporto tra Ember e il suo papà mi sono ritrovata molto e ammetto di aver avuto gli occhi lucidi. Bernie ama molto sua figlia, ma allo stesso tempo ha delle aspettative troppo alte per lei, che da un lato non vorrebbe mai deluderlo, ma dall'altro lato ha sogni diversi. La scena in cui Ember rivela tutto questo a Wade, mi ha colpita emotivamente. Purtroppo ci sono momenti in cui sai bene che tuo padre ti vuole bene e vuole il meglio per te, ma a volte non si rende conto che le sue aspettative sono molto diverse dai tuoi sogni... E, allo stesso tempo, ci stai male al pensiero di essere una delusione per lui.
Sento di aver fallito... non hai idea degli sforzi e delle rinunce che hanno dovuto affrontare senza l'appoggio della famiglia. Come si ripaga un sacrificio simile? È per me un peso enorme. Non dovrei parlare così, sono una pessima figlia...
James, il papà di Tiana [La principessa e il ranocchio].
Nella figura di James troviamo quella del padre che riesce, attraverso il suo amore e i suoi insegnamenti, a lasciare un'eredità nella vita di sua figlia. Tiana continua a coltivare il sogno di suo padre, anche quando lui non è più al suo fianco: avere un proprio ristorante. Un legame unico, tra sogni e duro lavoro.Maurice, il papà di Belle [La Bella e la Bestia].
Eccentrico, goffo, vulnerabile, diverso. Sognatore e inventore, anche lui è particolarmente legato a sua figlia. Sono personaggi ai margini della società: lui con le sue 'folli' idee, lei con la passione per la lettura e la voglia di vivere di avventure. Anche il loro legame lascia un segno profondo.
Padri nei Film e nelle Serie TV
Di film e serie tv non ne ho visti moltissimi, quindi sarà un elenco più piccino, ma questi padri hanno lasciato un segno particolare in me.

Peter (Pan), in Hook - Capitan Uncino.
La me bambina è profondamente legata a questo film; credo che sia tra i più belli che io abbia mai visto. Abbiamo un Peter Pan cresciuto, che è diventato pian piano come tutti gli adulti che forse disprezzava da ragazzo. Ha una famiglia, ma è un padre assente per i suoi due bambini, Jack e Maggie. Peter si è sposato con la nipote di Wendy, ma ha dimenticato la sua infanzia, e non sopporta quando i suoi figli si comportano in maniera infantile. Ma quando Capitan Uncino rapirà Jack e Maggie e proverà a metterli contro il loro padre, Peter dovrà fare i conti con ciò che è diventato, riscoprire la sua vera identità, e capire quanto sia importante essere presenti con i propri figli.Chris, in La ricerca della felicità.
La storia di un padre in evidenti difficoltà economiche, che cerca però di non arrendersi per garantire una vita dignitosa al suo bambino, Christopher. Un esempio di resilienza, di determinazione, ma anche di un amore profondo per quel bambino, a cui insegna l'importanza della felicità e di seguire i propri sogni, senza permettere agli altri di dirgli cosa deve fare.
Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Neanche a me. Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.
Daniel, in Mrs. Doubtfire.
Altro film della mia infanzia al quale sono profondamente legata - sì, c'è ancora il mio amato Robin Williams. In questo caso troviamo un padre che ama così tanto i suoi figli da cercare un modo per stare con loro, quando è obbligato a vederli solo il sabato a causa del divorzio. Un modo divertente e originale: trasformarsi in una governante! Una commedia divertente che, però, fa riflettere sul problema del divorzio e su come vada a ripercuotersi anche sui figli. Comunque, che padre folle e meraviglioso!Harry, in Armageddon.
Un altro padre che mi ha rubato il cuore è sicuramente lui. Lui e il suo amore per sua figlia, lui e il suo spirito di sacrificio. Non voglio rivelare troppo per chi non ha visto ancora il film, ma... quante lacrime!Peter, Michael e Jack in... Tre scapoli e un bebé (e anche Tre scapoli e una bimba).
Se volete un film dove il tema della paternità è tratteggiato in maniera più divertente, sicuramente questo e il suo seguito sono perfetti! Anche questi li ho visti da piccola e ne sono legata. La storia ruota attorno a tre scapoli che vivono nello stesso appartamento, la cui vita sarà sconvolta dall'arrivo di una neonata, Mary, lasciata sulla loro soglia di casa dalla mamma. Sarà divertente vedere come se la caveranno questi tre uomini, tra pannolini, lacrime e biberon![SERIE TV] Jack Pearson, in This is Us
Non ho visto moltissime serie tv nella mia vita, ma a questa sono particolarmente legata, soprattutto per il padre: Jack.
Sono totalmente innamorata di questa figura paterna! Pur avendo i suoi difetti e le sue vulnerabilità, si dimostra un padre amorevole con i suoi tre bambini. Decide anche di prendersi cura di un piccolo non suo e cercherà sempre di fare del suo meglio per loro, trasmettendo valori importanti.
Nella serie, poi, questi bambini sono cresciuti e anche Kevin e Randall diventeranno padri. In forme diverse, ma ugualmente importanti. Senza dimenticare William, poi, il vero padre di Randall, uno dei personaggi che più mi ha fatto piangere.
Su instagram mi hanno donato alcune risposte: oltre ai già citati Atticus Finch, Jean Valjean, e Jack Pearson, mi hanno menzionato i seguenti:
Il Principe Fabrizio Corbera, de Il Gattopardo (Giuseppe Tomasi di Lampedusa).
Ho letto il libro e visto il film, mentre la serie mi manca, ma potete trovarla su netflix.Fëanor, de Il Silmarillion (J.R.R. Tolkien).
Letto e amato, ma diciamo che non è un personaggio proprio tranquillo. Eh!Jim Hopper, di Stranger Things (serie tv).
Non conosco, mai vista.Abramo Ledda, di Padre Padrone (Gavido Ledda).
Mi attende in libreria.Frank Gallagher, di Shameless (serie tv).
Anche questa mai vista, ma non dovrebbe essere una figura così positiva.Il padre senza nome, di La Strada (Cormac McCarthy).
Questo è in lista desideri.
Conoscete qualcuno di questi padri? Me ne sapete consigliare altri?